MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera Magos
MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 Stampa
Nadia Khouri-Dagher   

Quelli che vi presentiamo questo mese sono dischi pieni di magia, a cominciare dall'incantevole arpa dello spagnolo Rodrigo Romani. Seguiamo con piacere Ana Alcaide nel suo viaggio nella musica ebraico-spagnola, e gustiamo le atmosfere serene e sofisticate del gruppo turco Arifa. L'israeliano Idan Raichel dialoga meravigliosamente con il maliano Vieux Farka Touré. Lili Boniche rivive grazie alle sue canzoni... e all'amore di sua figlia Karina! E grazie alla magia di una registrazione musicale Fayrouz torna a cantare canzoni di Natale in libanese, come faceva spesso in passato... Buon anno!

 



Il colpo di fulmine di Babelmed

MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera MagosRODRIGO ROMANI, As arpas de Breogan, Fol Musica (Spagna)

Questo è un disco raro, assolutamente entusiasmante, che sembra sceso direttamente dal paradiso! In diverse mitologie antiche, l'arpa era lo strumento degli dei e degli angeli, e se volete regalarvi un'ora di viaggio nel cielo azzurro, galleggiando mollemente in una soffice nuvola, allora mettetevi in viaggio con Rodirgo Romani e il suo meraviglioso strumento.

L'artista spagnolo, più precisamente della Galizia, regione a nord-est della Spagna, ha fatto parte a lungo del gruppo Milladoiro, con il quale ha girato il mondo e registrato una dozzina di album. Si esprime come solista da alcuni anni e “As arpas de Breogan” (Le arpe di Breogan) è il suo terzo album solo, dopo il primo nel 2001.

Abbiamo apprezzato molto il suono etereo e leggero dell'arpa celtica, che ha il potere di farvi rilassare all'istante e in quest'album è accompagnata da pochi (discreti) strumenti, come un flauto o uno scacciapensieri. A volte ci sembrava di ascoltare una kora – i due strumenti sono cugini – e Rodrigo Romani è davvero capace di portarci in un ritmo africano, solo appena più equilibrato...

Il disco, ascoltato per intero, fa venir voglia di ricominciare dall'inizio e di incontrare l'artista che ha creato questo universo straordinariamente luminoso e sereno.

Per ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=POFl_C1iaLg

www.folmusica.com

 



MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera MagosANA ALCAIDE, La Cantiga del Fuego, ARC Music

Restiamo in Spagna, in un atmosfera non molto lontana dall'album precedente, con il terzo lavoro di Ana Alcaide. Questa artista, originaria di Toledo, propone un delizioso “viaggio ebraico-spagnolo”, come ha definito il suo album, accompagnandosi  a uno strumento di cui si è innamorata durante un viaggio in Svezia: la nyckelharpa, sorta di viola usata fin dal Medioevo.

Senza grande sorpresa, in quest'album ritroviamo ritmi medievali, come in “Luna sefardita”, dal ritmo lento come la marcia dei pellegrini. Perché nel Medioevo si camminava spesso e di sicuro ci si accompagnava con delle musiche o dei canti, per far passare il tempo.

“Khun Caravan” procede con ondeggianti ritmi orientali, dettati dal daf, tamburo a cornice dal diametro ampio. “En el jardin de la reina” evoca l'universo celtico e Ana Alcaide riesce ad elevare la sua voce in acuti così alti da ricordare l'irlandese Kate Bush.

“Un viaggio riuscito diventa una meditazione su chi siamo. Perché ci costringe a sbarazzarci di tutto ciò che è superfluo e a prendere coscienza di chi siamo davvero, e quindi a scoprire il nostro vero io. Ci permette di sentire l'antica e potente voce che vive sempre dentro di noi.  “La Cantiga del Fuego” rappresenta quella voce, che è sempre stata lì, dentro di noi, e che ci guida in questo viaggio di auto-consapevolezza”, spiega Ana, per chiarire il suo percorso.

Ana ha composto quest'album mentre era in attesa di suo figlio Bruno. Il che spiega l'atmosfera dolce e calma della musica, che saprà abbracciare e far stare bene anche voi.

Per ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=DPHQAkO-rrY

www.anaalcaide.com

 



MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera MagosARIFA, Anatolian Alchemy, Mundus Productions (Turquie)

Un altro viaggio meraviglioso, con le stesse eteree atmosfere, è quello che facciamo con il secondo album del gruppo Arifa, un quartetto dalle radici turche (da cui il nome), con il percussionista Sjahin During e lo 'oudista Mehmet Polat, ma che rivendica la propria “multi-nazionalità”, e include infatti il clarinettista rumeno Alex Simu e il pianista tedesco Franz Von Chossy.

Siamo stati conquistati da quest'album in cui letteralmente  si respirano vento, spazio, il tempo e l'infinito, e che, come i due precedenti, produce l'effetto magico di un relax immediato. Alcuni brani evocano le vaste steppe dell'Asia centrale, di cui la Turchia è sbocco naturale. Altri brani come “Bergamot flower”, richiamano invece il jazz, la “musica concreta” di Pierre Schaeffer e la musica classica, grazie soprattutto al pianoforte essenziale ed maturo di Franz Von Chossy.

Il gruppo è stato selezionato per l'esigentissimo WOMEX, il salone internazionale delle musiche del mondo, e il loro album è già stato salutato dall'ovazione di alcuni critici. Sposando il rigore musicale tedesco e il senso di libertà delle musiche provenienti dall'Oriente e dai deserti, questo sontuoso album colloca Arifa molto in alto nel pantheon delle musiche del mondo in Europa.

Per ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=NnWNf-pRr3Y

www.arifamusic.com

 



MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera MagosTHE TOURÉ-RAICHEL COLLECTIVE, The Tel-Aviv Session, Cumbancha

Il precedente album di Idan Raichel apparso nel 2007, “The Idan Raichel Project”, ci aveva entusiasmati e l'avevamo scelto come “Colpo di fulmine” per Muzzika! del febbraio 2007 (http://www.babelmed.net/muzzika/2266-muzzika-f-vrier-2007.html ).

Stessa storia per questo nuovo disco, in cui l'artista israeliano si presenta in duo con il chitarrista maliano Vieux Farka Touré, figlio del celebre e talentuoso Ali Farka Touré, che già da qualche anno si sta muovendo sulle orme del padre.

Certo, è vero, il nostro parere è viziato: perché siamo fans dichiarati delle musiche maliane, per la loro straordinaria serenità, quella “forza tranquilla”, come il ristoro dell'anima che procura il cammino, diverso dal semplice riposo che procura al corpo lo star distesi (magari dormendo!). In pratica, una musica insieme vitale e riposante!

Idan Raichel, che già nel suo precedente album si era fatto accompagnare da musicisti da tutto il mondo, è stato a sua volta conquistato dall'universo delle musiche del Sahel. In quest'album è capace quasi di dissolversi, mettendosi umilmente al servizio dei dolci ritmi mandingo, accompagnando semplicemente con il suo piano le corde della chitarra della sua spalla Vieux Farka Touré. “Il mondo in cui io qui suono il piano viene dalla kora. A volte uso le corde del mio piano pizzicandole con le dita come un arpa, a volte martello il piano come fosse un tamburo, in pratica lo utilizzo come uno strumento completo”, spiega.

Se amate le musiche del Mali, se non le conoscete ma amate le atmosfere zen di sabbia e luce, se amate il piano, se vi piace Idan Raichel o Vieux Farka Touré, o anche se non sapete niente di tutto ciò, quest'album evocativo saprà conquistarvi. Incontro di due musicisti entrambi eredi di una millenaria cultura del viaggio. Un incontro tra fratelli, insomma, per il nostro più grande piacere.

Per ascoltare: http://www.youtube.com/watch?v=5A0VXjKwYHs

www.toureraichel.com

 



MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera MagosLILI BONICHE, Anthologie, World Village/Harmonia Mundi

Lili Boniche è stato un monumento della canzone popolare algerina prima dell'Indipendenza, quando i musicisti ebrei costituivano una parte importante nel panorama musicale del paese, suonando musica classica araba o cantando, come Lili Boniche, in dialetto arabo algerino o in “franco-arabo”, il mélange di arabo e francese che costituiva allora la lingua parlata dagli algerini colonizzati dai francesi.

Indimenticabile la canzone “Alger, Alger”, folle canto d'amore a una città abbandonata, che ha fatto piangere – e senza dubbio ancora fa piangere – più di un esiliato, con il suo accompagnamento languido di violino e le sue parole misto di arabo e francese. Naturalmente, il brano figura in quest'antologia che riunisce alcuni dei più grandi successi dell'artista (come “Je chanterai toujours la musique orientale”), ma include anche canzoni meno conosciute, come “La Mamma” di Aznavour cantata in arabo. Brano che fa da echo alla tradizione delle canzoni algerine e arabe in cui si celebrano una madre, un padre o dei genitori, cui lo stesso Lili Boniche non si sottraeva, come nellla canzone “N'oublie jamais tes parents”, inclusa in questa selezione.

Nel 1921 Lili Boniche – il cui nome di battesimo è Elia, di cui Lili è un diminuitivo – si trasfersce in Francia, dove ha vissuto fino alla sua scomparsa, nel 2008. Dobbiamo a sua figlia, Karina Feredj questa antologia delle opere di suo padre.

«Non dimenticare mai i tuoi genitori

Hanno sofferto tanti dolori

Per farti crescere quand'eri bambino

Che il tuo cuore se ne ricordi

Non dimenticare mai le loro lacrime, lasciandoli

E comprendili: sei un po' il loro sangue...»

cantava suo padre. Karina ha capito il messaggio e gli risponde magnificamente!

Per ascoltare «Alger, Alger»: http://www.youtube.com/watch?v=IXShCYIzekI

www.worldvillagemusic.com

 



MUZZIKA! Dicembre 2012-Gennaio 2013 | Rodrigo Romani, Ana Alcaide, gruppo turco Arifa, Idan Raichel, Vieux Farka Touré, Lili Boniche, Fayrouz, Nadia Khouri-Dagher, Alessandro Rivera MagosFAIRUZ, Christmas Carols from East and West, Voix de l’Orient, Chahine & fils (Liban)/Distrib. DOM Disques

Ed ecco un album per il Natale, registrato alla St Margaret’s Church di Westminster durante un concerto organizzato dalla British Lebanese Association. Anche se non sappiamo in quale anno, probabilmente diverso tempo fa, perché la voce di Fayrouz, che gli anglosassoni trascrivono Fairuz (il suo nome significa “turchese”), è ancora chiara e forte. Nei suoi ultimi concerti, infatti,  la grande artista libanese nata nel 1935 aveva una voce alterata dagli anni.

In questo disco l'artista canta canzoni di Natale in arabo libanese e in siriaco, che è la lingua della liturgia dei cristiano libanesi, e si esibisce in alcune traduzioni di classici occidentali come “Jingle Bells” o “Joy to the world” (composta da Haendel).
Piacerà di sicuro a tutti coloro che, cresciuti in Libano nella tradizione dei cristiani d'Oriente, vivendo poi in Occidente non hanno avuto che poche occasioni di ascoltare questi canti: magari durante una messa di Natale nelle chiese libanesi che sono fiorite un po' dappertutto in Europa, in seguito all'emigrazione levantina.

Ultimo particolare: Fayrouz canta “Venite adoremus” in latino, ricordandoci i tempi in cui in tutte le chiese d'Europa come in quelle d'Oriente, la notte di Natale il mondo cantava nella stessa lingua.

Un felice Natale a tutti e un meraviglioso 2013, pieno di musica e di magia!

www.domdisques.com

 



Nadia Khouri-Dagher

Traduzione dal francese di Alessandro Rivera Magos

16/02/2013