MUZZIKA! Agosto 2013 | Nadia Khouri-Dagher, Myrddin, Jan Hoozee, Richard Galliano, Bach, Vivaldi, Ses, Maria Xosé Silvar, Galizia, gruppo Fanfaraï, Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi Chaïb
MUZZIKA! Agosto 2013 Stampa
Nadia Khouri-Dagher   

Il colpo di fulmine di Babelmed

MUZZIKA! Agosto 2013 | Nadia Khouri-Dagher, Myrddin, Jan Hoozee, Richard Galliano, Bach, Vivaldi, Ses, Maria Xosé Silvar, Galizia, gruppo Fanfaraï, Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi ChaïbMYRDDIN, «Lucia Nieve», Zephyrus Music

Abbiamo scoperto Myrddin una sera, all'auditorium “L'Ermitage” a Parigi. In attesa che cominciasse il concerto della formazione belga Hijaz, l'auditorium diffondeva della musica, come succede di solito. Malgrado il rumore delle conversazioni, veniamo catturati dalla musica che riusciva a superare il brusio attorno. Ci informiamo al bar e ci passano un cd con un nome sconosciuto: “Myrrdin”. Jan Hoozee, manager di Hijaz presente al concerto, ci informa che anche “Myrddin” fa parte della sua scuderia e che quel disco, già uscito in Belgio, sarebbe presto uscito anche in Francia.

Un disco di chitarra solista, una bella scommessa, composizioni originali, le corde che per leggerezza suonano come un arpa. Se amate la chitarra sarete conquistati da questo disco e scoprirete un artista meraviglioso!

E non siamo i soli ad apprezzarlo tanto. Myrddin infatti– pseudonimo che ha scelto l'artista belga e che vuol dire “Merlino” in gallico – ha studiato chitarra in Spagna, con maestri come Manolo Sanlucar e Gerardo Nunez, e quest'ultimo si è detto “fiero di aver avuto Myrddin come allievo”. Mentre il quotidiano El Pais ha anch'esso incensato il chitarrista!

Per l'ascolto:http://www.youtube.com/watch?v=9wwV2SK3H3Y

www.myrddinmusic.com - www.zephyrusmusic.be

 


 

MUZZIKA! Agosto 2013 | Nadia Khouri-Dagher, Myrddin, Jan Hoozee, Richard Galliano, Bach, Vivaldi, Ses, Maria Xosé Silvar, Galizia, gruppo Fanfaraï, Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi ChaïbRICHARD GALLIANO, «Vivaldi», Deutsche Gramophon

Richard Galliano ci aveva già abbagliato con il suo disco su “Bach” ( www.babelmed.net/-muzzika-juillet-ao-t-2010 ). In questa occasione continua con il repertorio classico – in cui si era inizialmente formato al Conservatorio di Nizza – con un “Vivaldi” altrettanto convincente, accompagnato dallo stesso quintetto a corde del lavoro su Bach.

Il legame fra i due compositori barocchi, che furono contemporanei, è evidente: Bach (1685-1750), che era poco conosciuto dai suoi contemporanei fuori della sua provincia, aveva un'ammirazione smisurata per Vivaldi, che invece era famoso in tutta Europa, e realizzò diverse trascrizioni di concerti di Vivaldi (1678-1742), a riprova della sua ammirazione per l'artista italiano. Furono entrambi compositori prolifici e nelle loro composizioni si percepisce una energia non comune, che forza la nostra ammirazione, e una gioia di vivere che, condivisa intimamente, li rende fratelli per sentimenti e sensibilità.

Sorprendentemente, Galliano alle nostre orecchie si avvicina a questi due compositori, proponendo delle letture quasi religiose dei movimenti lenti del famosissimo gruppo di quattro concerti per violino di Vivaldi, “Le quattro stagioni”. Così, il primo movimento “Largo” del primo concerto, “La primavera”, suona come un pezzo che Bach avrebbe scritto per la chiesa, di silenzio e raccoglimento: come una preghiera davanti alla bellezza del mondo, bellezza che fa ammutolire, nella stagione in cui la natura si sveglia e dove la bellezza della natura ci sorprende e ci rende umili. Stessa cosa per l'Adagio del terzo concerto, “Autunno”, dove il suono della fisarmonica somiglia a quello di un organo da chiesa, entrambi strumenti a vento, il primo profano e l'altro religioso, che qui si incontrano.

Unico appunto a questo elogio: nel disco alcuni movimenti rapidi... beh sono un po' troppo rapidi! Così il «Presto» de “L'estate” è suonato “prestissimo”, e forse anche “prestissimissimo”! Risulta difficile immaginare, nel XVIII secolo, dei musicisti suonare in modo così “speed”, difetto invece frequente fra gli interpreti di Vivaldi contemporanei, intrappolati quasi a loro insaputa dalla energia folle che libera il compositore. Speriamo che in concerto Galliano e i suoi musicisti non ci trascinino in corse così folli, che fanno apprezzare il virtuosismo, ma poco la musicalità.

Per ascoltare Richard Galliano suonare e parlare del disco:

http://www.youtube.com/watch?v=gfejYXzCai0

www.richardgalliano.com

 


 

MUZZIKA! Agosto 2013 | Nadia Khouri-Dagher, Myrddin, Jan Hoozee, Richard Galliano, Bach, Vivaldi, Ses, Maria Xosé Silvar, Galizia, gruppo Fanfaraï, Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi ChaïbSES, «Co xenio destrozado», FOL Music

Dalla Galizia, grazie all'etichetta FOL Music, ci arrivano sempre dischi bellissimi, che dimostrano la straordinaria vitalità musicale di questa regione della Spagna. In quest'occasione scopriamo l'artista Ses, nome di scena di Maria Xosé Silvar, autore-compositore-interprete, a suo agio sia nel repertorio di canzoni tradizionali che in quello rock o di dolci milonghe argentine, paese verso il quale emigrarono centinaia di migliaia di galiziani, e a cui sono molto legati.

Siamo stati sedotti da questo disco, in cui non c'è una canzone che assomiglia ad un'altra e Ses riprende prima una canzone tradizionale, come in “Canto aqui, canto na Habana”, poi passa ad un'atmosfera folk americana con “Concordias de papel”, o ancora un rock elettronico in “Algo que me anime”, un blues in “Porco blues” o una ballata dolce in “Rebelarse a conciencia”.

Ses è celebre in Galizia, dove si è esibita in centinaia di concerti. Ascoltando questo disco, che rivela un talento dalla grande ispirazione, si capisce perché.

Per l'ascolto:http://www.youtube.com/watch?v=4xHf4YnRtnA

www.folmusica.com - www.boas.es

 


 

MUZZIKA! Agosto 2013 | Nadia Khouri-Dagher, Myrddin, Jan Hoozee, Richard Galliano, Bach, Vivaldi, Ses, Maria Xosé Silvar, Galizia, gruppo Fanfaraï, Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi ChaïbRADIO COS, FOL Music

In tutt'altro registro, questo disco proveniente anch'esso dalla Galizia e presentato dal FOL Music, è il primo album eponimo del gruppo Radio Cos, composto dai due percussionisti e cantanti (al tamburello e al tamburello pandeiro) e da tre musicisti: cornamusa e sax, violino e fisarmonica.

Il duo percorre la Galizia ormai da trent'anni, ma questo è il loro primo album, composto da canzoni fatte per far ballare la gente nelle ronde, come si usa in numerose danze tradizionali d'Europa, valzer, rumbe o melopèe accompagnate solo da percussioni. I due musicisti fanno un vero lavoro di valorizzazione delle tradizioni musicali della loro regione, tradizioni che non sembrano minacciate di scomparire, se ci si basa sulla sola produzione dell'etichetta galiziana FOL Music!

Su youtube, i video dei loro concerti mostrano meglio delle parole l'accoglienza entusiasta che li pubblico riserva alla loro musica: grandi e piccoli, cioè famiglie intere, com'era tradizione nei villaggi della Galizia, della Spagna, d'Europa... e altrove!

http://www.youtube.com/watch?v=QZzaC9e4T7o

www.folmusica.com

 


 

MUZZIKA! Agosto 2013 | Nadia Khouri-Dagher, Myrddin, Jan Hoozee, Richard Galliano, Bach, Vivaldi, Ses, Maria Xosé Silvar, Galizia, gruppo Fanfaraï, Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi ChaïbFANFARAÏ, «Tani», Tour’n’sol prod

Ancora musiche per far ballare le folle alle feste popolari: il gruppo Fanfaraï, gioiosa tribù di musicisti “di origine non controllata” come direbbero i loro amici del gruppo di Tolosa Zebda: Abdelkader Tab, Patrick Touvet, Hervé Le Bouche, Mehdi Chaïb, e qualcun altro, compongono fanfare dal ritmo coloratissimo, che va dal Maghreb all'Oriente e dall'America Latina all'Europa dell'Est.

Come spesso succede nelle fanfare, i Fanfaraï suonano con una gioia contagiosa. Una gioia che sta a voi catturare e far rivivere con questo disco!

Per l'ascolto:https://www.youtube.com/watch?v=v_2j4b60qhQ

www.tournsol.net

 


 

Nadia Khouri-Dagher

Traduzione di Alessandro Rivera Magos

Agosto 2013