MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili Boniche
MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 Stampa
Nadia Khouri-Dagher   

Questo mese vi presentiamo Raul Rodriguez e il suo fortunato matrimonio tra musiche spagnole e cubane; Tom Theuns e Paul Russell con il loro duo di chitarre folk libere come l'aria; Didier Laloy e Kathy Adam fanno cantare insieme la “popolare” fisarmonica e il “nobile” violoncello, un matrimonio finora impensato; Korrontzi ci fa danzare follemente sulla fisarmonica e le musiche basche della Spagna; Aziz Sahmaoui e i suoi musicisti africani ripropongono le musiche meticce dello gnawa, in cui l'islam popolare accoglie senza problemi gli spiriti africani; e Lili Boniche continua a cantare la sua tanto amata “Alger Alger”, più di 70 anni dopo quegli anni '40 che lo consacrarono star della canzone franco-araba, ad Algeri come a Parigi... Quando la musica fa rima con immortalità!


Il colpo di fulmine di Babelmed

MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili BonicheRAÚL RODRIGUEZ, Razón de Son, Fol Musica (Spagna)

Ecco un disco formidabile! Abbiamo scoperto il chitarrista e compositore spagnolo Raul Rodriguez nel 2007, come co-fondatore del gruppo Son de la Frontera, che già mischiava ritmi flamenco dell'Andalusia e ritmi cubani e latino-americani; e l'album del gruppo, “Cal”, era stato il nostro “Colpo di fulmine” nel giugno 2007 (http://www.babelmed.net/muzzika/2443-muzzika-juin-2007.html ).

Raul Rodriguez torna adesso da solo, per la prima volta nella sua carriera, in un album che lascia senza fiato, in cui sposa a meraviglia le musiche spagnole e cubane, già cugine. Laurea in antropologia, Raul esplora ormai da 20 anni le relazioni tra le musiche andaluse e quelle delle antiche colonie spagnole: influenze che furono reciproche, tra Siviglia, Cadice, La Avana, Caracas, Vera Cruz, ecc.

Simbolo di questo armonioso matrimonio: Raul ha inventato uno strumento meticcio, il “tres flamenco”, a metà strada tra la piccola chitarra tres cubana, con tre serie di doppie corde, e la chitarra flamenca a sei corde.

L'album presenta cinque composizioni dell'artista, oltre a due arie tradizionali del XIX secolo e una canzone dell'artista cubana Marta Valdès.

“Punto flamenco”, “Fandango”, “Cancion”, “Soneria”...: quello che ci offre il nostro chitarrista è un vero e proprio viaggio musicale, in un album live sottotitolato “Carnet de travail 1992-2014”, per riassumere 20 anni di viaggi e di “canti andata e ritorno”, come lui stesso definisce le sue creazioni.

Il libretto incluso nel disco è magnifico: un vero libro (formato 23cm x 23cm), con foto dell'artista in diversi paesi, fino in Africa, per esempio in Ghana, dove lo si vede animare la prima lezione di flamenco in Università locale!

Raul Rodriguez era conosciuto anche come figlio di Martirio, ed ha spesso accompagnato sua madre sul palco. Eccolo adesso, a 40 anni, nella sua piena maturità artistica, albero pienamente fiorito, i cui rami attraversano l'Atlantico!

//RAUL RODRIGUEZ - RAZON DE SON EN DIRECTO RAUL RODRIGUEZ - RAZON DE SON EN DIRECTO

Iintervista all'artista: https://www.youtube.com/watch?v=C82pwQixIz8

www.folmusica.com


 

MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili BonicheTOM THEUNS & PAUL RUSSELL, In between trees, Homerecords (Belgio)

Dalle prime battute di questo disco, che è un duo di chitarre, ci si sente come immersi in una fonte di acqua fresca, vivificante e benefica. Dopo alcuni minuti si getta un'occhiata sulla copertina: in bianco e nero, due ragazzi distesi sull'erba, le loro chitarre apoggiate al tronco di un albero, sorridenti: sono felici, e ciò riassume tutto lo spirito di questo disco delicato e raffinato.

Tutto l'album conserva la stessa atmosfera: perché il belga Tom Theuns e l'americano Paul Russel condividono lo stesso amore per la musica folk e fabbricano per questo disco delle canzoni dolci, cantate in inglese, che sanno di erba e di fiori... Non a caso, hanno composto l'album l'estate scorsa, isolati in una capanna in piena natura!

Nostalgia degli anni '70 in cui la musica flok regnava sovrana e faceva di noi dei gran romantici? O piuttosto: un manifesto per affermare che queste ballate dolci, che non risalgono a ieri, perché hanno le loro radici nelle musiche popolari d'Irlanda, Scozia e degli Stati Uniti del XIX secolo (come si può sentire nell'album, nella reprise di melodie tradizionali come “Scarborough Fair”), sono ormai dei classici del nostro patrimonio musicale occidentale?

Un album delizioso dall'inizio alla fine, vera finestra aperta su una primavera che basta evocare

perché esista...

Per l'ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=Dei-oTQ0yFk

www.homerecords.be


 

MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili BonicheDIDIER LALOY & KATHY ADAM, Belem, Homerecords (Belgio)

Conosciamo Didier Laloy come uno dei 5 fisarmonicisti del quintetto “Accordion Samurai”, ascoltato al festival Babel Med Music a Marsiglia nel marzo 2011, formazione stupefacente, che ci aveva molto entusiasmato (http://ita.babelmed.net/muzzika/6888-muzzika-settembre-2011.html).

Ed eccolo in duo con la violoncellista Kathy Adam, con la quale percorre le strade d'Europa e del mondo da una ventina d'anni, all'interno di diverse formazioni. In particolare, avevano fatto entrambi parte di un progetto un po' folle, un quartetto di musicisti che suonavano su un palco nero, al buio, da cui era nato un album omonimo: “Nero”. Questa volta, i due artisti sperimentano la formula in duo, in un dialogo tra due strumenti in apparenza del tutto opposti, giacché l'uno passa per essere “popolare” e l'altro è associato alla musica classica un tempo riservata alle élite.

Alla fine, i due strumenti mostrano delle sonorità sorprendentemente vicine, e gli accenti di musica classica da camera accompagnano perfettamente quelli un po' vagabondi del “piano a bretelle”.

Il disco concede molto spazio alle improvvisazioni e ai dialoghi estemporanei, e noi ci lasciamo trasportare ad occhi chiusi dalle nostre guide, in questa ballata musicale.

Per l'ascolto:https://www.youtube.com/watch?v=igmBzn-oeCQ

www.belem.be - www.didierlaloy.be - www.homerecords.be


 

MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili BonicheKORRONTZI, Tradition 2.1, Arc Music (Gran-Bretagna)

C'è stata un'epoca in cui la trikitixa (la fisarmonica diatonica) si poteva ascoltare solo nei piccoli villaggi dei paesi baschi, perché le grandi città si rifiutavano di aprire le loro porte ad uno strumento che consideravano inferiore. Ci si riferiva con disprezzo a questo strumento come a uno “strumento di paese”. Per molto tempo fu escluso, ma poco a poco, con la sola forza delle sue melodie indemoniate, vide aprirsi definitivamente le porte delle città. Oggi, la trikitixa può finalmente respirare lo smog e camminare sull'asfalto in tutta naturalezza, dopo essere riuscita, a forza di volontà, a conquistare dalle campagne il cuore delle città. Preparati Bilbao, perché ancora una volta la città dovrà lasciare via libera al “soffio dell'inferno!”: così parla Agus Barandiaran nel libretto di questo disco davvero “indemoniato”. L'artista spagnolo, che “cerca di rappresentare un popolo come quello dei Paesi Baschi”, come sostiene, e che percorre il mondo per far conoscere la musica di questo popolo, ha imparato a suonare la fisarmonica basca – chiamata trikitixa – quando era piccolo, da un vecchio barman musicista, Rufino Arrola, che suonava per i clienti tutte le domeniche mattina.

Una bella storia, e un disco che vi farà venire voglia di ballare o cantare al ritmo di queste musiche “popolari”, di cui le autorità per diversi secoli non si fidavano, a giusto titolo, perché avevano il folle potere di liberarvi il corpo... e lo spirito!

Ancora una volta, è l'etichetta ARC Music, specializzata nelle tradizioni musicali del mondo intero, a regalarci questo piccolo tesoro.

Per l'ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=cpH7gJ5q_yY

www.korrontzi.net - www.arcmusic.co.uk


 

MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili BonicheAZIZ SAHMAOUI & University of Gnawa, Mazal, World Village

Ecco il secondo album di Aziz Sahmaoui, di cui abbiamo molto apprezzato il debutto in solo, “General Pattern”, apparso nel 2011 (http://ita.babelmed.net/muzzika/6739-muzzika-giugno-2011.html).

L'artista marocchino, che è cresciuto a Marrakech e oggi vive a Parigi, non smette di esplorare i ritmi gnawa di questa città meticcia, da diversi secoli fermento di culture africane ed arabe.

Per questo, in maniera molto naturale si è circondato di musicisti africani, senegalesi più precisamente, come Alioune Wad al basso, Hervé Samb alla chitarra o Cheikh Diallo alla kora.

Canta, in arabo marocchino, canzoni dolci come “Mazal”, che dà il titolo all'album, o canti da transe: perché la musica gnawa serve per comunicare con gli spiriti degli antenati (o con Dio, a seconda delle proprie credenze religiose), in nottate dal ritmo infervorato che portano alcuni in stato di transe, con l'obbiettivo di “liberare dal male” le anime afflitte.

Perfetto sincretismo tra credenze pagane venute dall'Africa e religione musulmana (perché i ritmi gnawa ormai cantano anche Allah e il suo Profeta, nello spirito di conciliazione che fonda ogni metissage), la musica gnawa dimostra che l'islam popolare, che si rivolge non solo a Dio ma anche a tutti i propri santi, e perché no agli spiriti, resta sempre viva in Marocco; non dispiaccia a coloro, veri eretici di un islam che è sempre stato tollerante, che vorrebbero imporre 

la propria visione, autoritaria e triste, di un islam “imposto dall'alto” (da dove poi?). Islam rigortista e disumano, etimologicamente, che proibirebbe queste musiche e questi canti popolari che da secoli cantano Dio, il suo Profeta, gli antenati, l'amore, la bellezza del deserto, cioè la vita in ogni sua manifestazione.

(Per coloro che non l'avessero ancora fatto: correte a vedere il magnifico film di Abderrahmane Cissako, “Timbuctù”, storia di terroristi che cercano di proibire la musica, compresi quei canti religiosi sahariani che da sempre ritmano il giorno e la notte, e delle popolazioni che gli resistono).

Per l'ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=j9rvLGt81rM

www.harmoniamundi.com


 

MUZZIKA ! Dicembre 2014 - Gennaio 2015 | Raul Rodriguez, Tom Theuns, Paul Russell, Didier Laloy, Kathy Adam, Korrontzi, Aziz Sahmaoui, Lili BonicheLILI BONICHE, Trésors de la musique judéo-arabe, World Village

E per finire, un nuovo album di Lili Boniche (1921-2008), i cui successi vengono ripubblicati ogni anno da diverse case discografiche. Questo disco segue, in effetti, l'album “Anthologie”, pubblicato da World Village nel 2012 (http://ita.babelmed.net/muzzika/13106-muzzika-dicembre-2012-gennaio-2013.html).

Non c'è più bisogno di presentare la star algerina degli anni a cavallo tra le due guerre. E riascoltare “Algeri, Algeri”, uno dei suoi più grandi successi, è sempre un immenso piacere, anche per i non algerini come noi...:

https://www.youtube.com/watch?v=hl4VnQCWFDs

www.harmoniamundi.com

 


 

E buone feste di Natale per gli uni e di nuovo anno per gli altri!

Nadia Khouri-Dagher

n.khouri@orange.fr