MUZZIKA ! Luglio-Agosto 2015 | Guadi Galego, Mario Xosé Silvar, Eskorzo, Florence Laloy, Christine Lurquin, Duo Pilartz Gielen, Luca Bassanese
MUZZIKA ! Luglio-Agosto 2015 Stampa
Nadia Khouri-Dagher   

Il colpo di fulmine di Babelmed:

Muzzika ! Juillet 2015 | Guadi Galego, SES, Eskorzo, Elles s’y, Pilartz/Gielen, Luca BassaneseGUADI GALEGO, Luas de outubro e agosto, Fol Musica (Spagna)

Questo mese abbiamo fatto una gran bella scoperta: la cantante spagnola Guadi Galego, galiziana più precisamente, presentata dalla casa discografica Fol Music, etichetta locale la cui ricchezza musicale riflette quella di questa regione spagnola, dove le diverse generazioni e le diverse classi sociali riescono a ritrovarsi insieme, come un tempo, negli stessi concerti all'aperto...

Dalle prime note, una voce chiara e pura, raggiante come oro filtra dal disco, accompagnata da un ritmo rock, pur mantenendo la canzone una certa dolcezza. Il rock, musica ribelle ancora molto popolare in Spagna, in Francia sembra essere senza più fiato, come se i francesi oggi fossero più rassegnati, più docili insomma degli spagnoli...

“Lune da ottobre ad agosto” è il secondo album di questa autrice e compositrice che è stata a lungo la voce – e la cornamusa! - del gruppo Berrogüetto, e che ha militato anche in altri gruppi come Nordestinas, Espido o aCadaCanto. I testi sono lirici, intensamente spagnoli con un lessico fatto di parole – siamo nel 2015 -, che richiamano molto la poesia spagnola dei secoli passati: rio, sol, calor, xanela (janela in galiziano), barca, noche, mar,...

In Spagna la musica in forma di canzone è spesso impegnata. E in Galizia in particolare, terra situata all'estremo nord-est della penisola, geograficamente decentrata (e politicamente!) rispetto al potere centrale; un po' come la Bretagna e la Corsica, e come queste è una regione che ha una sua lingua propria, a metà fra lo spagnolo e il portoghese. Il brano “Matriarcas”, per esempio, è un omaggio «a tutte quelle donne che ci salvano dalla morte intellettuale o dagli insetti che pungono (…) brillanti attiviste della vita quotidiana. Siamo noi, resistenti a secoli di oppressione...»

Come dicevo ribelle, ma senza che ciò impedisca una certa poesia, persino dolce nella forma, che fa pensare a François Villon. Gli uomini dimenticano spesso quanto la dolcezza possa essere più efficace della forza nel trasmettere delle idee: riascoltate Bob Marley o Brassens!

Per ascoltare “Matriarcas”: https://www.youtube.com/watch?v=VSuS_pdCvSE

https://www.facebook.com/pages/Guadi-Galego/110964858969160

 


Muzzika ! Juillet 2015 | Guadi Galego, SES, Eskorzo, Elles s’y, Pilartz/Gielen, Luca Bassanese

SES, Tronzar os valos, Fol Musica (Spagna)

Abbiamo scoperto la formidabile cantante (e autrice e compositrice!) spagnola SES in occasione del suo disco precedente, “Co xenio destrozado” (http://ita.babelmed.net/muzzika/13236-muzzika-agosto-2013.html ), che ci aveva entusiasmato. Ed eccola di nuovo, la nostra star galiziana – l'artista vive a La Coruňa ed è molto conosciuta nella sua regione –, con un nuovo disco pieno di energia. SES è in tutto e per tutto una rocker, come traspare anche dal suo look: abiti neri, un'aria androgina, i capelli corti e le braccia tatuate.

Quest'ultima opera, “Tronzar os valos” (“Far cadere i muri”), è un grido nel quale l'artista usa la canzone per dire la sua rivolta. La copertina del disco la mostra con la bocca cucita con dei fili e un paio di forbici in mano per tagliarli... Perché SES si rivendica chiaramente, sia sul suo sito che nei libretti che accompagnano gli album, come un'autrice di testi e rivendica persino una parentela con le cantanti latino-americane dai testi impegnati politicamente.

«Canzoni per rivoltarsi e affermare la propria opposizione ad un sistema che vi colpisce e immobilizza»: ecco come l'artista stessa definisce il proprio lavoro. Rock selvaggio, ma anche ballate dai ritmi ondeggianti latino-americani: SES ha un sacco di cose da dire e la sua musica, sincera e potente, ci convince totalmente. Da scoprire assolutamente, dunque, soprattutto per chi ama il rock, la Spagna, l'America Latina, la canzone ribelle, o tutto questo insieme! Il suo sito internet porta il suo vero nome: Mario Xosé Silvar, le cui lettere, congiunte, nascondono un

segreto “SES”...

Per ascoltare: https://www.youtube.com/watch?v=_giwXzvr4t0

www.mariaxosesilvar.com - www.folmusica.com


 

Muzzika ! Juillet 2015 | Guadi Galego, SES, Eskorzo, Elles s’y, Pilartz/Gielen, Luca BassaneseESKORZO, Camino de Fuego, Venga/Rootsound (Spagna)

Restiamo in Spagna con il quinto album del gruppo-culto Eskorzo, formato da sette musicisti basati a Granada, in Andalusia, e che, creato 18 anni fa, fu uno dei pionieri del movimento “Mestizo” (meticcio), cioè quella fusione tra musiche del mondo e musiche occidentali, come il rock o il jazz, che si prova a classificare in molti modi: fusion, etno-fusion, ecc.

Spiegano gli artisti: «Questo nuovo lavoro si posiziona a metà fra l'America Latina, l'Africa, il rock, la cumbia, il vaudou, la drum n'bass, l'afrobeat, il jazz e il rocksteady, tra gli altri (…) Con alcuni testi che potrebbero diventare veri e propri inni». E possiamo immaginare allora (il libretto non include le parole delle canzoni), testi alla Bob Marley, indirizzati ai popoli del mondo intero con messaggi tipo «Get up, stand up/Stand up for your rights»!

In ogni caso una grandissima energia, una padronanza musicale perfetta, che fanno ben capire il successo del gruppo, che si è esibito in più di un migliaio di concerti, la maggior parte all'estero, e che ha venduto più di 50.000 dischi.

Il fatto che un gruppo di Granada sia pioniere in Spagna del matrimonio fra musiche del mondo non ci sorprende affatto: non fu l'Andalusia quel terreno fertile in cui, per secoli, l'Africa, l'Europa e il Mondo arabo hanno celebrato le loro nozze, anche nella musica? Il flamenco, considerato “tipicamente spagnolo” oggi, non è forse stata una delle prime musiche “meticce”, prendendo dal mondo africano per il ritmo, da quello arabo il lamento sofferente e da quello europeo la poesia? Movimento “mestizo”? Esiste da sempre!

Per ascoltare:https://www.youtube.com/watch?v=t8ug9dA8lEU

http://eskorzo.com - www.vengamusic.com - www.rootsound.com

 


Muzzika ! Juillet 2015 | Guadi Galego, SES, Eskorzo, Elles s’y, Pilartz/Gielen, Luca Bassanese

ELLES S’Y PROMÈNENT, C’est la voix de la terre, Homerecords (Belgio)

Nel 2015, epoca di Twitter, delle immagini satellitari, delle comunicazioni su skype con la Cina e del mango congelato che è possibile mangiare tutto l'anno nei paesi freddi, mettere un disco nello stereo e sentirne uscire racconti di pastori, di mulini, di capre e di fontane sembra quasi irreale...

Eppure, quella che presentano Florence Laloy e Christine Lurquin è proprio una raccolta di canzoni tradizionali della Francia, del Belgio e del Quebec – quindi cantate in francese o in una lingua popolare antica -, accompagnate dal violino e dalle percussioni, o cantate spesso senza nessuno strumento, come hanno fatto prima di loro generazioni intere di donne, nei loro casolari, nei campi o vicino alle fontane...

«Vous ne savez pas comment on faisait les chansons

Du temps de mon grand-père

Elles nous parlaient de filles et de garçons

De chasseurs et de loups

Toutes ces complaintes qui avaient si bien leur place ici

C’est la voix de la terre

Le souvenir et l’âme du pays...»

Questa canzone che apre il disco, “Vous ne savez pas comment on fasait les chansons”, viene da Corrèze, dipartimento nel cuore della Francia, ed è una delle rare canzoni non anonime che conserviamo, perché si suppone fu composta da un certo Léon Peyrat, autore di un “Cahier de chansons du pays de Tulle”.

Le altre provengono dalla Bretagna, dal Hainaut, o dalla Gaspésie, in Quebec, dal Berri o da altrove, e alcune sono state raccolte direttamente dai contadini nel XX secolo. Altre risalgono al XVI secolo, e sono ancora cantate ai nostri giorni, come la celebre “A la claire fontaine”, di cui in

quest'album viene presentata una versione. Canzone di cui, apprendiamo, esiste una versione in tutti i paesi in cui si parla francese.

Altro tema molto presente: le canzoni dei marinai, che parlano dei giovani partiti da Marsiglia o dalla Bretagna, di lunghe traversate per raggiungere l'America, accanto ad altre canzoni che parlano di soldati che devono partire per la guerra in Inghilterra.

Il fatto che queste canzoni, scaturite dalla tradizione orale, siano pervenute fino ai nostri giorni è un vero miracolo e lo è altrettanto il fatto che adesso siano incise sui dischi. Un bravo alle nostre due artiste per restituircene memoria. Così come a tutti gli appassionati di un tale tesoro immateriale, collezionisti, musicisti, interpreti, alcuni citati nel libretto dell'album, che perpetuano questa antica memoria e la mantengono sempre viva.

Per l'ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=uNkMjaDLy6w

www.homerecords.be


 

Muzzika ! Juillet 2015 | Guadi Galego, SES, Eskorzo, Elles s’y, Pilartz/Gielen, Luca BassaneseDUO PILARTZ GIELEN, Un, Homerecords (Belgio)

Restiamo tra le bourrée (antica danza francese) e nei ritmi dell'Europa di un tempo, con questo duo di fisarmonica diatonica (Simon Gielen) e violino o cornamusa (Luc Pilartz), strumenti che un tempo avrebbero senz'altro hanno animato molti balli di paese...

Il disco annuncia:

Suite di bourrées di Alvernia

Suite di gighe irlandesi

Suite d scottiche francesi

Bourrées a due e tre tempi

Suite di polke della Francia centrale

Due gighe spagnole

Valzer

Due rondeaux in coppia

ecc...

La cosa più interessante pero è che, mentre alcuni di questi brani sono tradizionali, altri sono composti dai nostri musicisti, ma sempre nello spirito tradizionale, un po' alla maniera di un ebanista che fabbrica ancora oggi una poltrona Luigi XV o di un costumista che crea l'abito di un antico contadino.

E la cosa più sorprendente è che questo disco, come il precedente, viene dal Belgio, dalla stessa etichetta Homerecords, e vi ritroviamo persino alcune melodie già presenti nel primo album. Come “J'ai fait-z-une-maîtresse”, stavolta in versione strumentale.

Ritmi gioiosi, appartenenti ad un'epoca che ci dispiace non aver conosciuto, in cui i villaggi erano regolarmente animati da balli in cui tutti danzavano, come nei dipinti del poeta fiammingo Brueghel!

Per ascoltare: https://www.youtube.com/watch?v=ezEyeZLOhyk

www.homerecords.be

 


Muzzika ! Juillet 2015 | Guadi Galego, SES, Eskorzo, Elles s’y, Pilartz/Gielen, Luca Bassanese

LUCA BASSANESE, «Popolare Contemporaneo», Buena Onda, e «Quando piove» (Italia)

Qualche settimana fa a Place d'Italie, a Parigi, la folla riunita in piazza danzava al ritmo delle tarantelle indiavolate dell'italiano Luca Bassanese e il gruppo Tarantella Circus Orchestra: era in occasione di una Festa dell'Italia organizzata dal Municipio del 13° arrondissement. Perché dalla Gallia e Giulio Cesare, Roma e la Lutezia sono legate da un cordone ombelicale mai tagliato, rinforzato anzi dall'abbondante emigrazione italiana in Francia dell'inizio del XX secolo. Gli italiani che vivevano a Parigi risiedevano per la maggior parte nei quartieri a sud della capitale.

I dischi “Popolare Contemporaneo” e “Quando piove” non sono recenti, sono usciti 2 o 3 anni fa

ma non è una ragione per non presentarvi questo artista appassionatamente impegnato nella conservazione di un patrimonio musicale popolare che ha fatto ballare milioni di antenati, e continua a farlo anche oggi!

“Per l’acqua, per la terra, per la dignità dei popoli”, è il sottotitolo di questo disco, perché tutti questi artisti appassionati di musiche tradizionali sono anche convinti difensori di una certa idea di “popolo”, nel suo senso più nobile, nell'epoca in cui le politiche nazionali e la mondializzazione sembrano ignorarli totalmente, cancellando i loro desideri, le loro priorità, quasi la loro stessa realtà!

«Ola Ola Ola

Drinking Coca Cola

Tu sei Superman

Tu hai venduto Peter Pan»...

Perché difendere il popolo è sempre, e oggi più che mai, intensamente sovversivo, come esprimono le parole di “Ola Ola Ola”, che suscitano commenti entusiasti su youtube, come «La poesia del carnevale salverà il mondo»...

Un grande “bravo” a Luca Bassanese, a cui auguriamo di far danzare ancora tantissime folle, in altrettante piazze pubbliche!

Per ascoltare “Ola Ola Ola”:https://www.youtube.com/watch?v=BxTELz8TVQI

www.lucabassanese.it - www.buenaonda-officialsite.it

 


 Nadia Khouri-Dagher

n.khouri@orange.fr

Traduzione dal francese di Alessandro Rivera Magos

Luglio 2015

 

 

 

 

 

 

 

 



 
 

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