MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine Belmokh
MUZZIKA ! Dicembre 2015 Stampa
Nadia Khouri-Dagher   

Il colpo di fulmine di questo mese è per Taxidi, gruppo di musicisti viaggiatori provenienti dal Belgio. Ancora dal Belgio, Vardan Hovanissian e Emre Gültekin ci regalano un duo che riconcilia le musiche armene e turche, un tempo una cosa sola in molte città dell'Asia Minore. Philippe Petrucciani e Nathalie Blanc propongono un jazz francese swing e romantico, un jazz con quel french touch che conquista il mondo intero. Arifa riunisce musicisti e voci parlate o cantate della Cina e della Germania, per una creazione dallo spirito estremamente contemporaneo. Buika riprende le proprie radici africane e la musica della sua generazione, regalandoci del reggae, dell'hip-hop e testi in inglese. Matthieu Saglio accompagna la voce di Nesrine Belmokh con il suo violoncello, che non si smentisce mai. Buone feste di fine anno... in musica!

 


 

Il colpo di fulmine di Babelmed:

MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine BelmokhTAXIDI, “Dreamy train”, Homerecords (Belgio)

Il Belgio oggi è uno dei paesi faro per la fisarmonica, e ritroviamo con gioia questo strumento, simbolo di per se stesso di viaggio, nell'album di questo gruppo che abbiamo appena scoperto, e che porta proprio il nome di “Viaggio”, o “Taxidi” nell'originale in greco (parola greca da cui proviene il nostro “taxi”... ossia un veicolo che ci porta da una parte all'altra!).

Ci si sente trasportati fin dai primi minuti del disco, come se questo “taxi” ci avesse caricati di forza, ma con nostro grande piacere... Un clarinetto basso scherzoso che ricorda Istanbul, flauto che vola alto e libero, un ritmo nervoso di jazz manouche, un contrabbasso che riesce a temperare tutto, la musica parla da sola, convincente e poetica allo stesso tempo.

I brani di questa “world jazz cinematic music”, come la definisce il gruppo, sono firmati da Simon Fransquet, alla chitarra, circondato dai talentuosi e ispirati Joachim Loneux alla fisarmonica, Rudy Mathey al clarinetto, Zoé Pireaux al flauto e Isaline Leloup al contrabbasso. Una bella squadra, e ancora una buona riuscita per la piccola etichetta belga che continua a produrre meraviglie.

//Taxidi – Dreamy Train Taxidi – Dreamy Train

www.taxidi.be


 

MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine BelmokhVARDAN HOVANISSIAN & EMRE GÜLTEKIN, «Adana», Muziekpublique (Belgio)

La città di Adana, situata non lontano dalla frontiera siriana, verso il Mediterraneo, una volta era una delle città più prospere e accoglienti della Turchia, in cui armeni cristiani e musulmani ottomani vivevano in armonia da diversi secoli. Ma durante il genocidio armeno la città , come altre città e villaggi, fu incendiata e in parte distrutta, e buona parte dei sopravvissuti armeni sparsi per il mondo.

Proprio il nome di questa città, divenuta un simbolo per gli armeni, hanno scelto i nostri due artisti, uno armeno e l'altro turco, Vardan Hovanissian al duduk e Emre C’est Gültekin al sax, per quest'album che sposa le loro due musiche, com'era una volta. Perché le musiche armene e quelle turche hanno una lunga storia di intrecci, come le loro popolazioni, tanto che in questo caso non si può parlare di “fusion” o di “matrimonio”, ma di una musica che ha una matrice comune, quelle rive dell'Asia Minore portatrici di civiltà, il cui spirito soffia fin dall'antichità, dai tempi di Alessandro il Grande.

Il disco è prodotto da Muziekpublique, struttura associativa formidabile, di base a Bruxelles, che comprende una sala per spettacoli da 400 posti in cui si programma un eccellente cartellone di musiche del mondo, e una scuola di strumenti del mondo intero.

Il libretto ci consegna il riassunto di ogni canzone, perché la musica presso i popoli feriti è spesso relatrice di messaggi. Così, “Hrat Dink” è un omaggio al giornalista turco di origine

armena assassinato nel 2007 a causa delle sue posizioni a favore del riconoscimento del genocidio da parte dell'attuale Turchia. “Adana” evoca con nostalgia i giorni passati in una città che si è dovuta abbandonare. “Hampere Hoqis” racconta il ritorno in patria dopo un lungo esilio.

Segno che le tradizioni non muoiono, neanche in esilio: diversi brani sono canzoni d'amore tradizionali, che vantano la bellezza delle ragazze o quella dei paesaggi della regione. Perché la gioia dev'essere sempre più forte della tristezza, anche (soprattutto!) tra i popoli feriti dalla storia.

//Vardan Hovanissian and Emre Gultekin - AdanaVardan Hovanissian and Emre Gultekin - Adana

www.muziekpublique.be


 

MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine BelmokhPHILIPPE PETRUCCIANI & NATHALIE BLANC, «Remember Petrucciani», Jazz Village

Ecco dell'ottimo jazz: Philippe Petrucciani e la sua complice Nathalie Blanc alla voce, in composizioni firmate Michel Petrucciani per la musica e Nathalie Blanc per le parole. Un jazz molto francese, di volta in volta swing e nervoso o romantico e innamorato, abbellito dalle belle parole che accompagnano spesso le musiche del jazz, parole che parlano di stelle, di cielo, e “degli occhi di coloro che amiamo”...

La chitarra di Philippe Petrucciani sa farsi dolce e carezzevole nelle canzoni lente, scrigno per la voce che si posa come una rondine su un ramo, sostenendo il canto e rendendolo possibile. Nei brani ritmati, Nathalie Blanc ci regala dei momenti di scat virtuosi e leggeri, come lo spirito stesso del jazz.

I nostri due artisti sono circondati da un bel gruppo di amici musicisti: la tromba gioiosa di Fabrizio Bosso, il contrabbasso di Mlchel Zenino che sembra danzare tanto segna il ritmo, e altri artisti che per la maggior parte portano nomi italiani... come lo stesso Petrucciani.

Nell'insieme un buon momento di jazz, come un fuoco d'artificio che illumina il cielo di mille stelle!

//I remember ParisI remember Paris

www.philippepetrucciani.com


 

MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine BelmokhARIFA, «Voices from the East», Buda Musique

Un bel incontro di musicisti provenienti dalla Romania, dalla Grecia, dalla Cina, dalla Bulgaria, dalla Germania e dall'Iran, che fanno parlare ai loro strumenti tradizionali un linguaggio estremamente contemporaneo. Una sfida riuscita quella del gruppo Arifa, costituito da Alex Simu ai clarinetti, Michalis Cholevas al tarhu, Franz von Chossy al piano e Sjahin During alle percussioni, che in questo disco invitano tre strumentiste di violini tradizionali, che in più cantano o parlano: la cinese Xiaoxu Meng all'erhu, la bulgara Vanya Valkova alla gadulka e l'iraniana Niusha Barimani al kamanche.

L'idea interessante è quella di creare delle parti parlate, non solamente cantate, in diverse lingue: perché sentir parlare cinese su delle musiche ispirate dai più diversi paesi, ci riporta alle poesie che declamavano i nostri trovatori, accompagnati da strumenti. La lingua parlata è in se, con le sue sonorità e i suoi ritmi, un linguaggio musicale, soprattutto se non se ne comprendono le parole e quindi non se ne ascolta che il suono.

Delle tradizioni musicali che raramente si sposano, ma che provano, ove ce ne fosse ancora bisogno, che la torre di Babele, quella musicale, non è mai crollata...

//ARIFA & the VOICES from the EAST ARIFA & the VOICES from the EAST

http://www.arifamusic.com/

 


 

MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine BelmokhBUIKA, «Vivir sin miedo», Warner

È stato un vero colpo di fulmine quello che nel 2008 ci ha portato a scoprire Buika, spagnola nata da genitori provenienti dalla Guinea Equatoriale, diventata fin dai suoi primi album una

delle rivelazioni della scena flamenca e spagnola di questi ultimi anni (http://ita.babelmed.net/muzzika/3971-muzzika-giugno-2008.html).

Gli album seguenti sono stati segnati da incontri con le musiche cubane e latino-americane, con le cugine africane: alcuni sono stati persino registrati in quei luoghi. Oggi Buika ritorna con un album in cui 9 brani su 10 sono stati scritti e arrangiati da lei, e in cui si libera dal flamenco che l'ha resa celebre e dalla lingua spagnola nella quale ha cominciato a cantare, per ritrovare le sue radici africane e le musiche che hanno cullato la sua generazione.

In “Vivir sin miedo”, l'artista riprende le sue radici africane, con dei brani come “Si volvera” in cui troviamo le ritmiche del continente nero e i cori femminili tipici dell'Africa dell'Ovest. Ma Buika percorre anche le strade del reggae, come nel brano che da il titolo all'album, dell'hip hop (come in “Mucho Dinero”), del funk nigeriano (“Yo ire”), senza dimenticare il flamenco che l'ha resa celebre (“Waves”). Canta la metà dei brani in inglese e afferma così un'identità culturale mondiale.

Noi la preferiamo nel registro passionale del flamenco e nelle atmosfere latine, in cui la sua voce roca sposa perfettamente il sentimentalismo eccessivo delle parole. Ma Buika ha voluto avventurarsi, da sola, con parole, musica e canzoni: libertà dell'artista che può, una volta raggiunto il successo, fare quel che vuole. Noi la aspettiamo per il suo prossimo album, magari con composizioni scritte per lei, da altri.

//Buika - Vivir sin miedoBuika - Vivir sin miedo

http://www.conchabuikamusic.com/en/


 

MUZZIKA ! Dicembre 2015 | Taxidi, Vardan Hovanissian, Emre Gültekin, Philippe Petrucciani, Nathalie Blanc, Arifa, Buika, Matthieu Saglio, Nesrine BelmokhNES (Nesrine Belmokh, Matthieu Saglio e David Gadea), Nesacoustic music

Seguiamo il violoncellista Matthieu Saglio fin dai suoi esordi e abbiamo visto questo violoncellista-inventore (perché ama inventare suoni nuovi per il suo strumento, come fa Renaud Garcia Fond con il contrabbasso), cimentarsi in diversi registri: flamenco, in duo con un violinista marocchino, violoncello solo campionato...

Qui è in trio con il percussionista spagnolo David Gadea e la franco-algerina Nesrine Belmokh, violoncellista classica (fa parte della West Eastern Divan Orchestra diretta da Daniel Barenboïm), che in quest'album canta. Nesrine canta in arabo, in francese e in inglese, delle composizioni scritte con Matthieu, brani intimisti com'è il suo universo musicale: classico, flamenco, canzone francese e jazz. Primo assaggio di una collaborazione da far ancora fruttare...

//NES - Tema "Ahlam" - Sala Russafa - Valencia - LMV Live Music Valencia NES - Tema "Ahlam" - Sala Russafa - Valencia - LMV Live Music Valencia

www.matsag.com

 


 

Nadia Khouri-Dagher

n.khouri@orange.fr

Dicembre 2015

Traduzione dal francese di Alessandro Rivera Magos