MUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad
MUZZIKA ! Gennaio 2016 Stampa
Nadia Khouri-Dagher   

Cominciamo l'anno in bellezza insieme ai nostri cugini canadesi, o più precisamente del Quebec. Colpo di fulmine per la jazzwoman canadese Terez Montcalm, che reinterpreta alcuni bellissimi classici della canzone francese. La portoghese Ana Moura ritorna con la sua bella voce, voce grave perfetta per il fado, ma non solo. Angelique Ionatos canta l'ottimismo indefettibile dei greci – dei mediterranei? - di fronte ad ogni tragedia. Il gruppo Rassegna, chicca “mediterranea” che arriva da Marsiglia, canta in spagnolo, arabo, provenzale, italiano o corso, i canti popolari del Mare Nostrum. L'algerino Sofiane Saïdi presenta un primo album spiazzante e innovativo, tra raï, elettronica ed Egitto rétro. Dal Quebec, infine, il gruppo Ayrad ci trasmette la sua scatenata energia rock e il suo buon umore... persino quando cantano delle lodi al Profeta!

 


 

Il colpo di fulmine di Babelmed:

TEREZ MONTCALM, Quand on s’aime, Avalanche ProductionsMUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad

Alcune delle più belle canzoni francesi riprendono vita, come nuove, attraverso la magia dell'innovativa rilettura della canadese Terez Montcalm. Siamo impazziti per la sua interpretazione, terribilmente romantica, de “L'amour c'est comme un jour”, che fu uno dei grandi successi di Charles Aznavour di qualche decennio fa. Allo stesso modo prendono nuova vita tutte le altre canzoni, perché Terez Montcalm se ne appropria come se fosse stata lei a scrivere parole e musiche, un colpo da grande artista. Così è per “Black trombone” di Serge Gainsbourg, “La belle vie” che cantava Sacha Distel, o ancora “Foglie morte” di Prevert/Kosma. Persino Charles Trenet, completamente dimenticato dai giovani interpreti della canzone in Francia, rivive con “Que reste-t-il de nos amours?”, che ascoltiamo, grazie a Terez, con un orecchio decisamente contemporaneo.

Abbiamo avuto la fortuna di ascoltare Terez Montcalm sul palco, al New Morning di Parigi: un’artista rilassata e senza fronzoli, che sa stabilire un contatto con il pubblico. Fortuna che una cugina canadese viene a ricordare ai francesi, che volentieri si sottostimano in numerosi campi, musica compresa, che alcune delle loro canzoni sono e restano veri gioielli. La prova: la maggior parte di questi titoli sono stati interpretati dai più grandi cantanti jazz, da Ella Fitzgerald a Frank Sinatra e, cantate in inglese, lingua accessibile a tutti, hanno fatto il giro del mondo. Grazie per avercelo ricordato, Terez, e ti auguriamo lo stesso enorme successo che hanno avuto queste canzoni!

//Lancement de Quand on s'aime - L'amour c'est comme un jour Lancement de Quand on s'aime - L'amour c'est comme un jour

www.terezmontcalm.com

 


 

ANA MOURA, MouraMUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad

A Babelmed seguiamo Anna Moura dal suo debutto (http://www.babelmed.net/archivio/2085-muzzika.html ). Oggi è ormai consacrata a star internazionale del fado, a giudicare dal calendario dei suoi concerti, che la porterà ai quattro angoli del mondo in occasione di quest'ultimo album, “Moura”.

Il disco comincia con un fado tradizionale, “Moura Encantada”, cui seguono degli altri,

malinconici e danzanti, come “Fado Dançado”. Ma al contrario di altri artisti portoghesi che sono diventati celebri come interpreti di fado e in seguito si sono affrancati, (come Cristina Branco), Ana Moura si libera dal fado, che riposa su un modello melodico e ritmico particolare, immediatamente riconoscibile all'ascolto, per volare verso le rive della canzone, semplicemente, come in “Ai Eu”.

E anche quando interpreta il fado Ana Moura lo modernizza, aggiungendo per esempio all'accompagnamento una batteria, cosa per cui i puristi un tempo avrebbero gridato allo scandalo, tollerando come unico strumento la chitarra. Ana canta anche un brano in inglese, “Lilac Wine”, perché l'inglese è ormai lingua franca per gli artisti del mondo intero. Restiamo ancora affascinati dalla sua voce grave, che si accorda perfettamente con la tonalità profonda, quasi drammatica, del canto in Portogallo.

//Ana Moura *Moura #1* Moura Encantada Ana Moura *Moura #1* Moura Encantada

http://www.anamoura.com.pt/

 


 

ANGÉLIQUE IONATOS, Reste la lumière, Ici D’Ailleurs ProdMUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad

"E se l'albero brucia restano la cenere e la luce,

Nel deserto i cactus mettono radici

Se le fonti sono prosciugate pioverà di nuovo

Il giovane figlio tornerà alla casa abbandonata

Sotto la spessa neve vegliano i semi

Alla frontiera del cortile il vento si placa

E se siamo restati nudi e circondati dai lupi

La nostra decisione di combattere resta intatta."

Questa poesia di Dimitri Mortayas è una delle poesie greche musicate da Angelique Ionatos nel suo ultimo album. Album che nasce dalle difficoltà che attraversa la Grecia da alcuni anni, alle prese con una crisi economica che diventa, come sempre succede quando più sono gravi, una crisi umana. In questo spirito, durante un concerto a Bruxelles a dicembre scorso, nella sala Musikpublique, l'artista racconta la storia, comparsa sulla stampa greca, di una madre che aveva abbandonato la sua bambina a scuola con queste parole: “Stasera non tornerò a prendere mia figlia, non ho i mezzi per allevarla”...

Ma il miracolo greco sta nel rispondere con ottimismo ai drammi più terribili, fin dall'antichità, come ci spiega chiaramente l'ellenista Jacqueline de Romilly nel suo libro “Ce que je crois”. E se il tono di questo disco è tragico, le parole delle poesie e i titoli delle canzoni - “Coraggio”, “Amate i prossimi”, “L'equazione dell'amore”, esprimono malgrado tutto un ottimismo e una fiducia nel futuro, che comincia da se stessi...

Disco di resistenza, portavoce di un popolo che rifiuta, da millenni, di mettersi in ginocchio, e ha sempre saputo reagire, dalle guerre alle invasioni, ai diktat venuti dall'esterno... E il violoncello del giovane Gaspar Claus, dalle note gravi di una bellezza toccante, accompagna meravigliosamente le parole e la musica della grande artista greca.

//Angélique Ionatos - Néo Géo Angélique Ionatos - Néo Géo

http://angelique-ionatos.com/


 

RASSEGNA, Chants de Méditerranée, Bendita Madre, Buda MusiqueMUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad

Cantare la Vergine Maria su una melodia flamenco, con l'accompagnamento di una focosa chitarra e struggenti “ahi ahi ahi”? Perché no!? “La Santa Madre” da il titolo a quest'album dimostrazione di come religione e vita quotidiana, religione e cultura popolare, quindi religione e musica popolare, furono intimamente connessi per diversi secoli, intorno a questo Mediterraneo che è il punto di ancoraggio del gruppo Rassegna, e di cui Buda riedita in quest'occasione i primi due album.

Rassegna è uno dei miracoli che produce una città come Marsiglia, in materia di musica, da diversi anni. Sotto l'ispirata direzione artistica del chitarrista e compositore Bruno Allary, la compagnia Rassegna riunisce artisti provenienti da Grecia, Spagna, Italia, Corsica, Algeria, da Marsiglia stessa e da altrove, attorno ad un repertorio misto, in cui, nella stessa canzone, una frase in arabo risponde ad una preghiera in spagnolo.

Canti provenzali medievali, antichi canti corsi ancora oggi cantati sull'isola, allegre canzoni del repertorio napoletano, flamenco che coinvolgono il chitarrista Bruno Allary, chaâbi del Maghreb accompagnato dallo 'oud, ci mostrano, attraverso l'ascolto, le influenze reciproche di tutte queste musiche. Per meglio dire ci raccontano, in musica, degli scambi incessanti che unirono tutte le rive del Mediterraneo e che si intensificano persino a partire dal XX secolo, per effetto sia delle migrazioni umane che delle nuove tecnologie, che permettono di ascoltare, dovunque, la musica dei propri vicini, senza neanche viaggiare.

Un immenso “grazie di esistere!” alla Compagnie Rassegna e più in generale all'Ensemble Multitudes, gruppo di artisti marsigliesi a geometria variabile (che include per esempio Sylvie Paz, Fouad Didi, Carina Salvado, Luca Scalambrino, Cesare Mattina, Jihad Darwiche...). Tutte le informazioni sono sul loro sito web indicato qui sotto, e in particolare le tante attività pedagogiche che svolgono a Marsiglia.

//Cie Rassegna - Chants populaires de Méditerranée - "Ya lalla" Cie Rassegna - Chants populaires de Méditerranée - "Ya lalla"

http://www.ensemble-multitudes.com/

 


 

SOFIANE SAÏDI, El Mordjane, Quart de Lune/Rue StendhalMUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad

Ecco un disco originale e un nuovo sound nel panorama musicale maghrebino. Sofiane Saïdi, autore, compositore e interprete nato a Sidi Abbes in Algeria, che abbiamo già conosciuto come collaboratore di Natacha Atlas, ha confezionato il suo primo disco da solista. Album registrato tra Parigi, Londra, Brest e Sidi Bel Abbes, come dire tutte le diverse influenze che nutrono questo artista (l'album è prodotto insieme a Tim Whelan, produttore di Natacha Atlas).

Queste canzoni raccontano, alla maniera delle commedie musicali egiziane, la gioia e i tormenti dei loro eroi”, spiega il musicista nell'album. E l'Egitto della sua infanzia, probabilmente ascoltato alla radio, è ben rappresentato nell'album: come quando in “Kallimatte” (Parole) l'introduzione è quella decisamente retrò di una danza orientale egiziana degli anni '40, o quando la voce dell'artista imita quella bassa e lamentosa di un Mohamed Abd El Wahab. “Black Out en Algérie” ci porta nell'universo sospeso della musica elettronica... E naturalmente un occhiolino al raï o alle musiche gnawa algerini punteggia tutto l'album. Troviamo persino, in “Taali” (Vieni), una canzone d'amore tipicamente sentimentale, tipicamente maghrebina. Un primo album che è l'ottimo lavoro di un artista di grande talento!

//Sofiane Saidi Premiere présentation du projet live "El Mordjane Tour" Sofiane Saidi Premiere présentation du projet live "El Mordjane Tour"

 www.sofianesaidi.com


 

AYRAD, Editions Coop Faux-Monnayeurs (Québec)MUZZIKA ! Gennaio 2016 | Terez Montcalm, Ana Moura, Angelique Ionatos, gruppo Rassegna, Sofiane Saïdi, gruppo Ayrad

Proveniente dal Quebec, un nuovo eccellente gruppo di musica “meticcia” del Maghreb, sotto la direzione del chitarrista e cantante marocchino Hamza Abou Abdel Majid. In Canada il gruppo Ayrad ha già ricevuto diversi premi e riconoscimenti, e adesso lo aspettiamo su quest'altra riva dell'Atlantico!

Accanto all'artista marocchino, originario di Fes e trasferitosi a Montreal nel 2005: Annick Beauvais (fagotto), Anit Ghosh (violino), Bertil Schulrabe (batteria) e Kattam Laraki-Coté; detto altrimenti, artisti provenienti da paesi e orizzonti musicali diversi.

“Moroccan Gospel”, il primo brano, traduce bene ciò che sono questi canti di preghiera, originariamente dedicati al profeta Maometto e appartenenti alle tradizioni popolari del Maghreb: l'esatto equivalente dei gospel nord-americani come “Oh Happy Day”. Le parole in arabo dicono: “Preghiamo il profeta Maometto (...Il nostro beneamato profeta... Il nostro amatissimo profeta...)”. Il tutto sostenuto da energici ritmi di chitarra elettrica, qui siamo lontanissimi dall'universo austero degli integralisti religiosi e molto più, invece, dalla parte della religione popolare, che sposa da sempre musica e gioia di vivere. Perché vale la pena ripeterlo: l'integralismo musulmano non è un “ritorno” alla tradizione, ma un'invenzione bell'e buona del XX secolo! A titolo di esempio, l'islam non ha mai condannato la musica e i paesi arabi hanno sempre conosciuto un'intensa attività musicale!

Il brano “Safi” è un reggae; “Intro Bladi”, con i suoi “Aman aman”, riprende un tema tradizionale delle musiche classiche arabo-andaluse; “Bladi” invece, con le sue prorompenti chitarre elettriche, è decisamente rock! “Yemma”, cantata in francese, ricorda le canzoni retro algerine dell'epoca pre-indipendenza, mentre “Fauche”, anche questa cantata in francese (gli altri brani sono in arabo o berbero), è una tipica canzone francese contemporanea.

L'album sprigiona un'energia straordinaria, buon umore, e si può a malapena immaginare cosa può diventare tutto ciò in concerto! Un vero regalo!

//Bladi -AYRAD- Bladi -AYRAD-

 http://www.ayradband.com/


 

Nadia Khouri-Dagher

n.khouri@orange.fr

Traduzione dal francese di Alessandro Rivera Magos

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 
 

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