MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer Avital
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Nadia Khouri-Dagher   

La gioia di vivere debordante – e tutta maghrebina! - di una Sophia Charaï che vive in technicolor e in un'allegra babele linguistica. L'emozione pura del canto di Sandra Rumolino accompagnata da Kevin Seddiki. Il “Marock'n pop” dei fratelli Binobin per i quali la musica serve anche a suonare la sveglia per il mondo che va male. Il dialogo chitarra-violoncello del padre Pedro Soler e del figlio Gaspar Claus che continua, verso sonorità che si compensano e suonano nuove. Il blues del trio Deltas, che è come dire quando la dolcezza “angevina” incontra quella del Mali. E il tocco di Oriente che il contrabbassista Omer Avital porta nel jazz newyorchese. Colori, colori!


Il colpo di fulmine di Babelmed

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer AvitalSOPHIA CHARAÏ, Blue Nomada, Absilone

Abbiamo scoperto Sophia Charaï una decina di anni fa, quando cantava “I love Paris” in arabo nella piccola sala del Satellit Café a Parigi, che è servito da trampolino di lancio per diversi talenti della world music... Vi si poteva incontrare il rimpianto Rémy Kolpa Kopoul, giornalista-esperto di queste musiche, che a fine serata officiava in qualità di dj, facendoci ballare su musiche provenienti dall'Islanda, la Polonia, il Giappone...

Rieccola Sophia Charaï con un nuovo album, “Blue Nomada”, che salutiamo con entusiasmo perché l'artista marocchina, insieme al suo compagno sul palco e nella vita, il chitarrista e compositore Mathias Duplessy (con il quale ha scritto la metà dei brani del disco), continua ad andare dove le pare e a cantare in arabo del raggae, o dei ritmi latini, o del flamenco, e a cantare in spagnolo, in francese e in inglese, quando ne ha voglia.

Il primo brano, “Shouff, Schouff” (Guarda, Guarda) è molto allegro, “inno alla gioia” di tutti i giorni che vi prende certe mattine, quando vi svegliate di buon umore e trovate che “What a wonderful world”...! Abbiamo apprezzato la decisione di non tradurre in francese i testi della canzoni cantate in arabo e pubblicati nel libretto (testi riportati nella loro versione fonetica che ogni arabofono capirà facilmente), e allo stesso modo lasciare in versione originale i testi in spagnolo, inglese e francese.

Ma la musica dice più di qualsiasi commento: quindi ascoltate « Shouff, Shouff »:

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer Avital

E riascoltate la sua versione – che adoriamo! - del celebre tema “I love Paris” di Cole Porter, in arabo!

//I love Paris I love Paris

http://www.sophiacharai.com

 


 

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer AvitalKEVIN SEDDIKI & SANDRA RUMOLINO, Tres Luceros, Wildner Records

In questa occasione scopriamo la cantante argentina Sandra Rumolino, che non conoscevamo, e di cui ci ha colpito il canto espressivo, caldo e mai grave – perché la musica argentina può essere molto triste, quasi disperata. Sandra è di origini italiane, paese che ha il canto nel sangue, e in quest'album presenta sia i suoi testi, musicati dal percussionista Kevin Seddiki, che alcuni brani di Atahualpa Yupanqui (“Piedra y camino”) e altri titoli famosi in Argentina come il tango del 1937, “Nieblas del Riachuelo”, reso celebre più di recente da Susana Rinaldi. Sandra ci regala anche la sua versione in spagnolo dello standard jazz americano “Here's that rainy day”.

Voce e chitarra, o voce e percussioni; può sembrare arduo, ma l'effetto è limpido e puro. Ascoltare questo disco è un po' come se, passeggiando per strada, ascoltassimo delle persone cantare a casa propria, per se stessi, e ci infilassimo attraverso una porta semi aperta, felici: questo disco restituisce esattamente quell'intimità e quel piacere di cantare, attraverso il solo accompagnamento di una chitarra.

Un'emozione rara in un album...

 //"Tierra Adentro" (Teaser) i"Tierra Adentro" (Teaser) i


 

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer AvitalBINOBIN, Cosmopolitan, Kasbah sur scène/Distrib. Rue Stendhal

Vi abbiamo presentato il gruppo Binobin, creato da e attorno ai fratelli Adlan e Badr Defouad, nel ottobre 2010, in occasione dell'uscita dell'album “Mektoub” che avevamo molto apprezzato, e che mescolava già le musiche gnawa e il “Marock'n pop” (http://ita.babelmed.net/muzzika/6036-muzzika-ottobre-2010.html ).

Ed ecco i nostri “Binobin” (che vuol dire “tra due” in arabo, perché i nostri due fratelli, di cultura marocchina, vivono in Francia, e sono quindi “tra due” culture) che spingono ancora più in la il matrimonio di generi musicali, perché nel frattempo hanno viaggiato molto e condiviso molto con numerosi musicisti in tutto il mondo.

I loro testi, cantati per lo più in marocchino (il darija, arabo parlato e a lungo disprezzato dalle élite), ma anche in francese, berbero e inglese, sono anche impegnati. In “Kachkach”, che apre l'album, i nostri denunciano la nostra epoca, dove “la risposta a questioni complesse si riduce a: “occhio per occhio, uomo per uomo e lutto per tutti!”...

« Tamo » è una ballata dolce con un ritmo antillese; “Gamra” (Luna) ci fa ascoltare delle chitarre elettriche che si credono dei guembri, e “Agadir”, omaggio alla città d'origine, risponde con gli stessi ritmi gnawa cari al Sud marocchino. “Kalima” (Parola) ricorda le melodie berbere dell'algerino Idir, mentre “Amali” (La mia speranza) è un omaggio a Parigi (“Bariz città promessa della grigia banlieue...”. E “Cosmopolites” chiude il disco con un ultimo messaggio per il cosmopolitismo come valore (“Goulouli chkoune fina étranger ?” - Chi tra di noi è straniero?)

I nostri artisti hanno sempre la stessa energia infernale e sanno sempre convincere grandi musicisti a raggiungerli: dopo Manu Dibango o Titi Robin nel loro album precedente, qui invitano Mathieu Boogaerts e Jean-Philippe Rykiel.

Un album che spiazza tanto quanto invita a riflettere: con Sophia Charaï, di cui abbiamo parlato in precedenza, un'altra visione della gioventù araba e maghrebina di oggi, molto lontana da quei folli che dicono di adorare la preghiera e farsi esplodere, e che non sono che un'infima, piccolissima minoranza, ma che a forza di essere mostrata da media ed “esperti”, appare enorme: e se finalmente guardassimo ai giovani “moderni” di questi paesi?

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer Avital

https://www.youtube.com/user/BINOBIN

www.binobin.com

 


 

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer AvitalPEDRO SOLER & GASPAR CLAUS, Al viento - InFiné

Abbiamo scoperto il violoncellista Gaspar Claus nel 2011, in occasione del suo primo album registrato con suo padre, il chitarrista di flamenco Pedro Soler, album che ci aveva incantati (http://www.babelmed.net/muzzika/6988-muzzika-octobre-2011.html ).

Ed eccolo che si ripete, in questo dialogo musicale tra un chitarrista che è diventato famoso per la sua interpretazione del flamenco e un violoncello sempre in viaggio, che è curioso di esplorare tutte le sonorità possibili, tanto per quel che riguarda tutti gli universi musicali che oggi si offrono a un giovane musicista, che per i suoni che un violoncello può produrre. In questo senso, Gaspar Claus fa parte di quella generazione di artisti, come il contrabbassista Renaud Garcia-Fons o il violoncellista Matthieu Saglio, che “fanno parlare” il proprio strumento in maniera completamente nuova.

E in questa occasione ci piace ancora salutare positivamente questo cammino autentico: perché non si tratta di fare della sperimentazione, ma di inventare un linguaggio nuovo per creare musica nuova.

 //Gaspar Claus & Pedro Soler | Petenera | Live at La Gaité LyriqueGaspar Claus & Pedro Soler | Petenera | Live at La Gaité Lyrique


 

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer AvitalDELTAS, Ligerian Blues, Super Records - Buda Musique

Liger è il nome galois della Loira, e il gruppo Deltas riunisce alcuni musicisti di Angers, città particolarmente ricca in musiche del mondo perché ha visto nascere sia il gruppo Lo'Jo che il musicista-viaggiatore Titi Robin.

Deltas è il nome di un trio composto dal maliano Andra Kouyaté, al canto e alla chitarra basso n'goni, di sua invenzione; da Richard Bourreau, formatosi al violino classico al Conservatorio di Angers ma passato poi con i Jo'Lo fin dagli esordi del gruppo; e Vincent Erdeven, chitarrista co-fondatore del gruppo Zenzile.

La copertina del disco mostra una mano nera, perché in questo lavoro è la musica del Mali a dominare e serve, in maniera ammirabile e umile, gli altri due musicisti bianchi. Perché il blues può essere americano, maliano, ma anche... ligeriano, cioè delle rive della Loira, perché no!

E la “douceur angevine” che cantava Du Bellay, nativo di questa regione sulle rive della Loira, in effetti si sposa perfettamente con la dolcezza delle musiche del Mali: sarà l'effetto lenitivo dei due fiumi, la Loira e il Niger, entrambi larghi come dei mari interni, fiumi che chiamano al viaggio tanto quanto al radicamento?

Ci è piaciuto molto questo disco che infonde la stessa pace di una gita in barca sulla Loira... o sul Niger...

//Deltas - UnitéDeltas - Unité


 

MUZZIKA ! Aprile-Maggio 2016 | Sophia Charaï, Sandra Rumolino, Kevin Seddiki, Binobin, Pedro Soler, Gaspar Claus, trio Deltas, Omer AvitalOMER AVITAL, Abutbul Music, Jazz Village

Dopo il franco-libanese Ibrahim Maalouf e la sua tromba orientale, adesso tocca al contrabbassista israeliano-statunitense Omer Avital far fare un ulteriore passo avanti alle musiche orientali nell'intimismo del jazz contemporaneo.

Nato in Israele da un padre marocchino e una madre yemenita, Omer Avital, che dal 1992 vive a New York, in quest'album ci regala delle composizioni meticce come lui: se “Muhammad's Market”, che apre l'album, suona molto free jazz, “Bed-Stuy” è un omaggio al jazz classico e allo swing degli anni '40 e '50, mentre in “Bass Hijaz” l'artista si esprime in alcuni passaggi in cui suona in assolo, facendo vibrare il contrabbasso, che suona pizzicando le corde, come uno 'oud arabo – i due strumenti hanno lo stesso registro grave.

L'artista è conosciuto da diverso tempo a New York, ma gli americani, che si stupiscono nel vedere il contrabbasso prendere strade trasversali verso le musiche meticce, forse non conoscono il nostro eccezionale Renaud Garcia-Fons, franco-spagnolo altrettanto dotato.

Facciamo anche notare l'ottima performance dei musicisti che accompagnano il nostro contrabbassista: Asaf Yuria al piano e Ofri Nehemya alla batteria. Un album registrato in Francia sotto la guida del sempre ispirato Philippe Teissier du Cros e con l'eccellente etichetta Jazz Village, garanzia di qualità.

//Omer Avital - Abutbul Music (2016 Album Teaser) Omer Avital - Abutbul Music (2016 Album Teaser)

https://www.youtube.com/watch?v=XIOvHoTY8Q4

www.omeravital.com - www.jazzvillagemusic.com

 


 

Nadia Khouri-Dagher

n.khouri@orange.fr

Aprile-Maggio 2016

Traduzione dal francese di Alessandro Rivera Magos